L'appuntamento del mercoledì con l’Associazione ‘Il bosco dei poeti’ per la campagna contro la violenza sulle donne

A cura di Claudio Gasparini

 

Il Veronese Magazine

Il 25 novembre è la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne. La ricorrenza è stata istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1999 invitando i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG a organizzare attività volte a sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema centrale come quello della violenza di genere. Nella risoluzione del 17 dicembre 1999 è precisato che si intende per violenza contro le donne “qualsiasi atto di violenza di genere che si traduca o possa provocare danni o sofferenze fisiche, sessuali o psicologiche alle donne, comprese le minacce di tali atti, la coercizione o privazione arbitraria della libertà, sia che avvengano nella vita pubblica che in quella privata”. La storia ci porta al 1960. Nella Repubblica Dominicana, in tale data, tre attiviste politiche, le sorelle Mirabal, furono violentate, torturate e massacrate. Per l’occasione in cui si ricordano le vittime di maltrattamenti, abusi, femminicidi e per combattere le discriminazioni di genere, l’Associazione il ‘Bosco dei Poeti’ lancia la campagna mondiale ‘Un fiore rosso contro la violenza’. “Dobbiamo essere consapevoli che occorre difendere la dignità della Persona umana, nessuna esclusa, partendo dai più deboli. E’ fondamentale iniziare dalle famiglie, dalle scuole, dalle Associazioni di volontariato per educare, tutti, alla cultura del rispetto – dichiara la presidente dell’associazione, Anna Lisa Tiberio, che da molti anni cura campagne di sensibilizzazione per vari Ministeri anche in collaborazione con la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri e centri di ascolto.- La violenza contro le donne non è soltanto quella che ritroviamo nei fatti di cronaca, ormai purtroppo pressoché quotidiani, che ci indigna; è quella che si manifesta nelle aule dei tribunali, si, ma non solo, è soprattutto quella violenza subdola, silenziosa, psicologica che umilia, distrugge nell’intimo e, che   in tante case, in tanti luoghi di lavoro, si continua a perpetrare.  Da qui la necessità di dare un segnale forte a tutti: educare alla cultura del rispetto affinché non ci sia discriminazione di genere; si metta al bando la violenza e si promuova, finalmente, la parità tra i sessi superando gli stereotipi. Ogni atto che discrimina una donna manifesta violenza e prepotenza. Occorre costruire una vera, grande, uni a civiltà della solidarietà e del rispetto che, strada facendo, porta all’Amicizia”. Un fiore rosso dovrebbe essere deposto, con sommo rispetto, in ogni luogo. I ragazzi delle scuole italiane, anche quelle all’estero, saranno invitati a costruire manualmente, utilizzando vari materiali, fiori rossi che potranno far parte anche del dress code di una persona. La campagna è di grande importanza per alzare lo sguardo verso un tema delicato, purtroppo sempre attuale. Per questo l’Associazione ‘Il Bosco dei poeti’ continuerà a promuovere incontri di sensibilizzazione sul tema. Così anche nel bosco dei poeti, dove sedeva Alda Merini, verrà deposto un fiore realizzato da studenti, per ringraziarla per quanto ha fatto, attraverso i suoi versi, per sensibilizzare ogni generazione al tema delle emozioni e del rispetto. Anche gli allievi di prima e seconda dell’indirizzo Scienze Umane del Liceo Enrico Medi hanno lavorato al progetto.