22 aprile ore 20:45 - Liceo Medi - "Storie di errori memorabili" - Incontro con il prof. Piero Martin

Questa sera, mercoledì 22 aprile, alle ore 20:45 nell'Aula Magna del Liceo Medi si svolgerà l'incontro "Storie di errori memorabili" con il professore di fisica sperimentale Piero Martin dell'Università di Padova. Dialogherà con lui il prof. Roberto Venturelli.

L'incontro si inserisce nel ciclo di appuntamenti dal titolo "L'errore è il talento che si allena", organizzato dall'8 al 23 aprile da Familiarmente, in collaborazione con il Comune di Villafranca di Verona, Centro Anck'io e Progetto Azione 0-14.

“L’errore è il talento che si allena”

In un’epoca in cui l’imperativo è essere performanti, il fallimento, l’insuccesso, l’errore è spesso vissuto come sinonimo di disvalore. Sappiamo invece che l’errore rappresenta una fase dell’intelligere umano, che è nella correzione dell’errore e nella consapevolezza del percorso che si cresce.  Se esso invece è avvertito solo in termini di caduta, il rischio è di rimanere bloccati, pervasi dal timore di non potercela mai fare, mentre la stima di sè si frantuma.  In una società dell’immagine, la vergogna è il sentimento più pervasivo e distruttivo, impattando rovinosamente soprattutto sulle giovani generazioni.

Così, se è vero che la tesi che sottolinea  la normalità e il valore dell’errare è nota a tutti, è altrettanto vero che rischiamo di non rendere concreti  quei comportamenti  che traducono in prassi quanto sottolineato dalla teoria. Ecco allora l’importanza di saper aiutare a superare la paura di fallire o sbagliare, dimostrando che l’errore non va occultato ma considerato parte integrante di ogni percorso di crescita

Familiarmente quest’anno vuole concentrarsi proprio su questo, esplorando il tema da molteplici punti di vista. Nell’arte, nella scienza, nella scuola, nelle relazioni: l’errore deve rappresentare una parte del cammino, un passaggio, un’occasione e non un ostacolo. Solo così potremo davvero promuovere il coraggio di provare, sapendo che si può cadere per poi rialzarsi. Ed è in quel rialzarsi che sta la forza dell’errore, rendendoci più forti perché più equipaggiati, liberati dalla cultura della perfezione. 

Siete tutti invitati!